Danish Compromise
Pubblicato da FNA in Mondo Assicurativo · Mar 12 Nov 2024 · 2:15
“DANISH COMPROMISE”:
FNA, IL SINDACATO AUTONOMO DEL SETTORE ASSICURATIVO, DENUNCIA LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE EUROPEA CHE PENALIZZA IL SETTORE ASSICURATIVO E DANNEGGIA L’OCCUPAZIONE E LA PROFESSIONALITA’
FNA, nella sua tradizionale azione di difesa e sviluppo dell’occupazione nel Settore e anche di tutela della clientela, riserva una particolare attenzione ai mutati scenari competitivi che, inevitabilmente, hanno una diretta conseguenza sulla qualità del servizio assicurativo, sulla professionalità e sull’occupazione degli addetti.
Ormai tutte le principali Banche italiane mirano a gestire, in proprio, il business delle polizze vita e fare concorrenza diretta in questo segmento di attività alle Compagnie Assicurative, vedi il caso emblematico dell'offerta pubblica di acquisto (OPA) lanciata da Banco Bpm su Anima Holding, che, se andrà a buon fine, darà vita a un conglomerato bancario con massicce dimensioni nel campo delle assicurazioni vita e del risparmio gestito; vedi anche l’acquisizione da parte di Bnp Paribas di Axa Investment Manager.
A motivare la nuova strategia delle principali Banche italiane sono ragioni di business/diversificazione dei rischi ma anche, e soprattutto, le opportunità offerte in Europa dal cosiddetto “Danish Compromise”, così chiamato perché approvato dalla Ue durante la presidenza di turno della Danimarca, che prevede agevolazioni normative e fiscali che consentono, rispetto al passato, l’assorbimento di capitale nei bilanci delle banche per le attività assicurative di diretta proprietà. In sostanza, con il “Danish Compromise” le Banche possono gestire e vendere polizze assicurative senza dover accantonare troppo capitale, il che le rende più competitive rispetto alle Compagnie Assicurative tradizionali.
Un cambiamento regolamentare che sta trasformando l’industria finanziaria in Italia, con le Banche che stanno diventando sempre meno partner e sempre più concorrenti delle Compagnie Assicurative.
Nel CCNL ANIA vigente, è espressamente dichiarato l’impegno delle Parti ad intervenire presso i Regolatori Nazionali ed Europei per rimuovere squilibri competitivi determinati dall’ingresso nel Mondo Assicurativo di nuovi Operatori.
E’ in questo scenario che FNA, in difesa della solidità del Sistema, dell’occupazione nell’intera filiera assicurativa, della clientela, fa appello alle Istituzioni Nazionali ed Europee competenti affinché intervengano per rimuovere queste storture competitive e per garantire un mercato equo, nel quale nessun attore debba essere svantaggiato da normative che compromettono la sana competitività tra Imprese.
Questa nuova regolamentazione mette a rischio non solo il futuro del Settore Assicurativo ma anche la stabilità economica del sistema Paese a cui l’Industria Assicurativa contribuisce con il 6,2% del PIL, con 962 miliardi di investimenti e con oltre 30 milioni di assicurati.
FEDERAZIONE NAZIONALE ASSICURATORI
Milano, 12 novembre 2024
